Un uomo misterioso nella vita di Chiara Poggi. Può sembrare una suggestione, ma è quello che emerge da uno scambio mail avvenuto nel luglio 2007 tra lei e una ex collega di lavoro. Un misterioso uomo con cui Chiara non va più molto d’accordo, in quanto sarebbe cambiato. Un uomo che, evidentemente, non è Alberto Stasi. Ma allora, di chi stiamo parlando?

Alberto Stasi, al termine dell’interrogatorio in Procura a Vigevano (Pavia), 23 agosto 2007.
“Se non lui, chi altro?” è sulla base di questo assunto che – sin dalle primissime battute – le indagini (e l’attenzione mediatica) si sono concentrate solo ed esclusivamente su Alberto Stasi. Dopotutto, Chiara aveva aperto in pigiama, dunque doveva conoscere molto bene la persona alla porta. Se a questo aggiungiamo che il 13 agosto 2007, come venne più volte sostenuto, a Garlasco non c’era nessuno se non Alberto Stasi (in pratica, un paese fantasma), il gioco è fatto. 16 anni per omicidio volontario.
La mail cancellata
Probabilmente quel “se non lui, chi” non avrebbe trovato terreno fertile se, dalle prime indagini, fosse emerso un particolare che purtroppo verrà alla luce solamente nel 2014, a seguito delle indagini difensive della difesa di Stasi. Un particolare che, valutato oggi, alla luce di quello che sta accadendo con le nuove indagini, merita di essere portato all’attenzione e valutato attentamente. Stiamo parlando di una mail che Chiara aveva cancellato, ma che venne recuperata con un’attività di carving sul suo computer (letteralmente uno scavo in profondità).
La mail fa parte di uno scambio avvenuto il pomeriggio del 5 luglio 2007 tra Chiara e una sua ex collega di lavoro, il cui nome emerge dagli atti (sarà sentita a SIT subito dopo il delitto), ma di cui per ora tuteliamo l’identità, indicandola solo con le iniziali: C. T.
Gli intrallazzi
Lo scambio inizia alle 15.36: Chiara risponde a una mail che come oggetto ha “La tua senior” e scrive “GRANDISSIMA SENIOR [maiuscolo nell’originale, ndr]. Io tutto bene. Domenica alberto [sic.] parte per londra e io lo raggiungo tra 15 giorni per 3/4 giorni e poi ad agosto l’azienda chiude per altre due settimane. non vedo l’ora! Piuttosto, i tuoi intrallazzi? […]”. Prima di proseguire, è utile contestualizzare: da poco tempo Chiara ha cambiato lavoro, in questo periodo si occupa di telemarketing presso la Computer Sharing di Milano; precedentemente, aveva lavorato presso l’ASM di Pavia (coincidenza: anche il teste Muschitta lavorava all’ASM, ma di Vigevano), nell’ufficio della direzione finanziaria, dove si occupava di controllare la contabilità. Lì aveva conosciuto C.T, che era stata, appunto, la sua senior, ovvero ricopriva un ruolo superiore.
Le due ragazze, anche dopo il licenziamento di Chiara, continuano a sentirsi. Dal tono della mail si nota un discreto affiatamento e, di certo, una reciproca intesa, al punto che Chiara, dopo aver raccontato dell’imminente viaggio di Alberto a Londra, fa la domanda sugli “intrallazzi”. Ed è una domanda molto importante. Ora vi spieghiamo perché.
L’altro uomo
Alle 16.54 C.T. risponde “Junior!!! Ciao!!!”. Subito la ragazza risponde alla domanda, spiegando che presto andrà a convivere. Poi prosegue: “Allora lo raggiungi in quel di Londra.. sempre sotto controllo lo tieni.. e i tuoi invece di intrallazzi?“. Chiara risponde poco dopo. Fate attenzione: “Per quanto riguarda i miei intrallazzi stanno vivendo un periodo di stasi… il mio piccione al telefono da sempre grandi soddisfazioni mentre l’altro ultimamente non ci vado troppo d’accordo (colpa mia che me la prendo per niente, colpa sua che secondo me è un po’ cambiato) […]”.
Cerchiamo di andare per gradi. Di chi sta parlando Chiara? Il “piccione”, a meno di non voler ritenerlo un uomo misterioso, dovrebbe essere Alberto Stasi. Questo perché non solo Chiara sul suo telefono l’aveva salvato come il “piccione”, ma anche perché, nei messaggi che i due si scambiavano, facevano spesso riferimento al tubare dei piccioni, intendendo le coccole nei momenti di intimità. Certo, verrebbe da chiedersi perché queste “grandi soddisfazioni” di cui parla Chiara avvengano al telefono. Una spiegazione potrebbe essere che i due fidanzati, anche prima della partenza per Londra di Alberto, si vedevano poco: Chiara era impegnata con il nuovo lavoro, Alberto stava lavorando alla tesi. Gli incontri si limitavano al fine settimana, per il resto si sentivano telefonicamente. Questa informazione che Chiara dà alla sua ex collega potrebbe anche essere considerata una sorta di “frecciatina” al fidanzato, proprio in quanto i contatti tra loro erano piuttosto limitati.
E poi arriviamo – stavolta sì – all’uomo misterioso: l’altro, quello con cui Chiara non va troppo d’accordo in quanto “secondo me è un po’ cambiato”. Di chi sta parlando? Non di Alberto, questo è piuttosto evidente. E allora di chi? C’era un altro uomo nella vita di Chiara? Dal momento che C.T. non risponde e non fa domande sul punto, si suppone che sapesse a chi Chiara si stesse riferendo. Peccato che quando venne sentita a SIT il 20 agosto del 2007 e una seconda volta il 6 settembre 2007, la ragazza non farà alcuna menzione di questo scambio che, come già accennato, non era nemmeno conosciuto dagli organi inquirenti, che dunque non hanno potuto sollecitarla in tal senso.
Le parole di C.T.
Noi l’abbiamo cercata e ci abbiamo parlato, così come fecero nel 2016 gli avvocati di Stasi. Già all’epoca, secondo quanto ci risulta, C.T. affermò di non ricordare quello scambio mail e comunque di non essere a conoscenza di nessun altro uomo nella vita di Chiara. Anche con noi, al telefono, ha confermato: “Ho detto tutto quello che sapevo… non l’avrei tralasciato questo particolare, di nomi o altro… […] non ho citato la mail o perché non l’ho ritenuta rilevante, o perché proprio non me la sono ricordata“. Le abbiamo fatto notare che se Chiara le aveva scritto quella mail, era perché probabilmente riponeva in lei non solo grande fiducia, ma perché molto probabilmente di certe cose avevano già parlato. Dopotutto, rileggendola, i sottintesi sono molti. C.T. però è stata irremovibile, ci ha detto – cosa già ripetuta a SIT – che lei sapeva solamente di alcune avance ricevute da Chiara presso il nuovo posto di lavoro, nulla di più, ma niente riguardo possibili “intrallazzi” al di fuori della relazione con Alberto.
Eppure, a rileggere la mail sembrano esserci pochi dubbi. Chiara stava parlando di due persone distinte. Una la conosciamo: secondo la giustizia italiana è l’assassino. L’altro è, almeno al momento, un fantasma. Anche il fatto che la mail sia stata cancellata che cosa ci racconta? Magari nulla. O magari che Chiara non voleva correre il rischio che venisse letta da Alberto. Suggestioni? Può darsi, ma ora che le indagini sono riaperte e che la granitica certezza che Alberto Stasi sia l’assassino comincia a vacillare, forse anche le suggestioni meritano di essere vagliate con un po’ di attenzione.





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