Danny Casolaro: il giornalista stritolato dalla piovra

Scritto da: Federico Carbone

Nel 1991 Danny Casolaro, giornalista d’inchiesta americano, viene ritrovato in una camera d’albergo con i polsi tagliati. Il caso viene archiviato come suicidio. Eppure le cose non tornano. In più, Casolaro stava conducendo un’inchiesta molto rischiosa, che l’aveva portato a confrontarsi anche con Giovanni Falcone.

Lo scrittore e giornalista freelance americano Danny Casolaro trovato morto in una vasca da bagno in un hotel del West Virginia nel 1991.

The Octopus

Nel panorama del giornalismo investigativo, pochi nomi risuonano con la stessa forza di Danny Casolaro. Un giornalista coraggioso e determinato, la cui vita fu tragicamente spezzata mentre era sulle tracce di una rete intricata di cospirazioni che egli stesso chiamava “The Octopus“. La sua morte, avvenuta nel 1991 e dichiarata come suicidio dalle autorità, rimane avvolta nel mistero. Molti credono che sia stato assassinato a causa delle delicate indagini che stava conducendo.

L’indagine di Casolaro si concentrava su una vasta rete di corruzione che coinvolgeva settori governativi, criminalità organizzata e intrighi internazionali. Il suo lavoro attirò l’attenzione quando iniziò a investigare sul caso Inslaw, dove il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti era accusato di aver utilizzato illegalmente un software sviluppato dalla Inslaw Inc. Questa inchiesta portò Casolaro a scoprire legami con cospirazioni più ampie, che includevano traffico di droga, scandali finanziari e corruzione politica.

Man mano che l’indagine di Casolaro si espandeva, egli scopriva legami sempre più inquietanti, toccando questioni di portata globale come il traffico di armi e droga, il riciclaggio di denaro e il coinvolgimento di figure politiche di alto livello, sia negli Stati Uniti che all’estero. I suoi appunti, raccolti con minuziosa attenzione, rivelavano una rete di cospirazioni così intricata che sembrava toccare ogni angolo del potere.

Michael Riconosciuto è stato la fonte più significativa di Casolaro nella sua indagine sulla società di software chiamata Inslaw Inc, il caso che ha dato il via alla teoria della “Piovra”.

Connessione con Giovanni Falcone

Uno degli aspetti più intriganti delle indagini di Casolaro era la sua connessione con l’Italia e il rinomato magistrato antimafia Giovanni Falcone. Casolaro aveva stabilito un contatto con Falcone, noto per la sua implacabile lotta contro la mafia in Italia. Le indagini di Falcone spesso si intersecavano con le scoperte di Casolaro sulle reti criminali internazionali, incluse operazioni segrete della NATO come “Gladio”, che si riteneva coinvolgessero attività clandestine e manipolazioni politiche in tutta Europa.

Falcone, famoso per le sue indagini coraggiose sulla mafia siciliana e le sue connessioni internazionali, sembrava condividere informazioni cruciali con Casolaro. Si ritiene che entrambi stessero esplorando gli stessi oscuri terreni, inclusa la connessione tra la mafia italiana e le operazioni segrete di Gladio. Purtroppo, sia Falcone che Casolaro persero la vita in circostanze tragiche, lasciando dietro di sé molti interrogativi senza risposta.

Quindici giorni prima di morire, Danny Casolaro inviò a Giovanni Falcone una lettera riguardante una cospirazione internazionale, allegando un numero di telefono che risultò disconnesso. Questo spinse Falcone a fare una richiesta ufficiale agli Stati Uniti, che fu respinta per motivi di segreto militare.

Il magistrato Giovanni Falcone.

La Morte Misteriosa

Il 10 agosto 1991 Danny Casolaro fu trovato morto in una stanza d’albergo a Martinsburg, West Virginia, con i polsi tagliati più volte. La sua morte fu rapidamente classificata come suicidio, ma la famiglia e i colleghi sollevarono seri dubbi su questa conclusione. Casolaro era entusiasta per un incontro imminente con una fonte chiave e aveva avvertito la sua famiglia che poteva essere in pericolo a causa delle sue indagini. Inoltre, tutti i suoi appunti investigativi e documenti scomparvero dopo la sua morte, alimentando ulteriormente i sospetti di un gioco sporco.

“Suicidio” anomalo

Le circostanze della morte di Casolaro presentano numerose discrepanze che mettono in dubbio la teoria del suicidio:

  • Metodo del Suicidio: Casolaro fu trovato con i polsi tagliati più volte, un metodo non solo estremamente doloroso ma anche inefficace per chi vuole morire rapidamente. Generalmente, chi si suicida con questo metodo effettua meno tagli rispetto a quelli riscontrati sul corpo di Casolaro.
  • Assenza di Biglietto d’addio: Non fu trovato alcun biglietto, il che è insolito per una persona che decide di togliersi la vita, specialmente un giornalista abituato a documentare i suoi pensieri e indagini.
  • Disposizione della Scena del Crimine: Il corpo di Casolaro fu trovato in una vasca da bagno, e la disposizione della scena suggeriva una messa in scena piuttosto che un suicidio. L’assenza di schizzi di sangue significativi intorno alla vasca e la mancanza di impronte digitali sull’arma del delitto sono ulteriori indicatori di un possibile omicidio.
  • Testimoni: Alcuni testimoni nell’albergo riferirono di aver visto persone sconosciute entrare e uscire dalla stanza di Casolaro nei giorni precedenti la sua morte. Tuttavia, queste testimonianze non furono adeguatamente investigate.
  • Condizioni Psicologiche: Amici e colleghi affermarono che Casolaro non mostrava segni di depressione o disperazione che potessero giustificare un suicidio. Anzi, come già scritto, era entusiasta per un incontro imminente con una fonte che prometteva nuove rivelazioni.
  • Scomparsa degli Appunti: Dopo la morte di Casolaro, tutti i suoi appunti investigativi scomparvero dalla stanza d’albergo. Questo fatto alimenta i sospetti di omicidio, suggerendo che qualcuno potrebbe aver voluto mettere a tacere le sue indagini e far sparire le prove raccolte.

Distretto storico di Martinsburg, Virginia Occidentale (USA).

Lo scandalo Inslaw

L’indagine di Casolaro sull’affare Inslaw rivelò una serie di azioni illegali e cospirative. Il software PROMIS, originariamente sviluppato da Inslaw Inc. per il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, fu modificato dalle agenzie di intelligence per includere una “backdoor” di sorveglianza, permettendo la raccolta clandestina di informazioni da entità che utilizzavano il software. Questa scoperta portò Casolaro a collegare vari eventi globali e scandali, suggerendo uno sforzo concertato da parte di “The Octopus” per manipolare i sistemi politici ed economici.

Durante le sue ricerche, Casolaro scoprì che il software PROMIS era stato venduto a diversi governi stranieri che, ignari delle sue capacità di sorveglianza, lo utilizzavano per scopi sensibili. Questo mise in luce un potenziale programma di spionaggio internazionale, dove informazioni critiche venivano raccolte e utilizzate da coloro che controllavano le backdoor del software.

Il monitor di un computer mostra il menu delle funzioni del software Promis sviluppato da Inslaw Inc.

Le Conseguenze e il Ruolo di Gladio

L’indagine di Casolaro rivelò anche collegamenti con Gladio, una rete clandestina anticomunista sponsorizzata dalla NATO attiva durante la Guerra Fredda. Gladio era coinvolta in operazioni segrete in tutta Europa, spesso legate ad atti di terrorismo e destabilizzazione politica. Anche Falcone, nelle sue indagini, aveva riscontrato l’ombra di Gladio, in particolare nei contesti degli omicidi politici di figure chiave in Italia come Pio La Torre e Piersanti Mattarella.

Falcone intuiva che Gladio avesse un ruolo più significativo di quanto ufficialmente riconosciuto e che ci fosse una necessità urgente di indagare a fondo. Tuttavia, le sue indagini furono ostacolate, e la sua tragica morte insieme a quella di Casolaro suggeriscono che entrambi erano vicini a rivelazioni pericolose.

La Serie Netflix: “American Conspiracy: The Octopus Murders”

Una nuova serie di Netflix, intitolata “American Conspiracy: The Octopus Murders”, offre ulteriori approfondimenti su chi era Danny Casolaro, cosa stava perseguendo e perché potrebbe essere morto prematuramente. Rilasciata nel febbraio 2024, questa serie in quattro parti è diretta da Zachary Treitz e segue il fotoreporter Christian Hansen mentre tenta di completare l’indagine iniziata da Casolaro decenni prima.

La serie presenta molte interviste inedite con figure chiave nel mistero di Casolaro. Hansen, che ha una straordinaria somiglianza con Casolaro, interpreta anche Danny nelle ricostruzioni del documentario. La serie combina interviste formali con “interviste in stile guerriglia” che aggiungono una nota di spionaggio alla narrazione, lasciando spazio al pubblico per trarre le proprie conclusioni.

L’Eredità

La morte di Casolaro non segnò la fine della sua storia. Il suo lavoro ha continuato a ispirare indagini ed è stato oggetto di numerosi articoli e documentari. Le connessioni che scoprì tra enti governativi, organizzazioni criminali e cospirazioni internazionali misero in luce i pericoli affrontati da coloro che osano esporre verità nascoste. La sua tragica fine serve come promemoria degli alti rischi che comporta la ricerca implacabile della verità.

Il legame tra il lavoro di Casolaro e le indagini di Falcone sulla mafia aggiunge un altro strato di complessità alla sua storia, suggerendo che le sue scoperte potrebbero aver raggiunto profondità maggiori nel tessuto delle operazioni criminali e politiche globali di quanto precedentemente compreso.

La vita e il lavoro di Danny Casolaro rimangono un esempio toccante del pericoloso percorso del giornalismo investigativo nella scoperta del lato oscuro del potere e della corruzione. La sua storia continua a risuonare, esortando le future generazioni a proseguire nella lotta per la trasparenza e la giustizia.

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  • Federico Carbone

    Criminologo esperto in scienze forensi, criminologia investigativa e criminal profiling, pedagogia giuridica, psicopedagogia forense e valutazione della pericolosità sociale, scienze penalistiche, educatore socio-pedagogico e giornalista pubblicista, direttore di comunità.Profondo conoscitore delle trame italiane del periodo che va dalla fine degli anni Ottanta alla metà degli anni Novanta.Consulente della famiglia Mandolini.

1 commento

  1. Luigi

    Grazie, non conoscevo questa storia.

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