Massimiliano Giannantoni pubblica per la casa editrice Zolfo Editore un libro che promette di riaccendere l’attenzione su un caso particolarmente controverso: “In morte di un maresciallo” racconta infatti la vicenda di Antonino Lombardo, investigatore di razza, amico di Paolo Borsellino, che forse proprio per aver scoperto gli oscuri retroscena dietro la strage di via D’Amelio è stato zittito. Perché quella di Lombardo non è una morte per suicidio e Giannantoni lo dimostra con un lavoro di scavo impeccabile che getta non poche ombre su alcuni apparati dello Stato…

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