Adesso che il caso di Garlasco è riaperto e che il Gip della Procura di Pavia ha dato l’ok per il maxi incidente probatorio per verificare se sui reperti della scena del crimine vi siano eventuali tracce del profilo genetico di Andrea Sempio, si torna a parlare della utilizzabilità o meno del dna trovato “sotto” le unghie di Chiara Poggi e identificato come quello di Sempio già nel 2016, quando le indagini a suo carico vennero disinnescate dal professore Francesco De Stefano che definì quel dna degradato e, quindi, inutilizzabile.
Noi di DarkSide – Storia Segreta d’Italia abbiamo parlato con il professor Pasquale Linarello, il genetista che nel 2016 fece le analisi su quel dna e che fu attaccato mediaticamente per il lavoro svolto. “Il mio lavoro era corretto – dice – e quello che si sta facendo oggi poteva essere fatto già nel 2017”.
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Grazie per il grande lavoro che state facendo. Gente seria.
Ottima intervista. Una domanda, visto che il corpo è stato trascinato da dietro e che il killer non ha usato guanti, non si sono trovate tracce di dna delle mani del killer sulle gambe di Chiara?
Grazie, Gianluca. Bravo – e poi, sei proprio figo.
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirlo!!
Complimenti! È veramente inchietante quello che dice il professionista: qualcuno non ha voluto sentirlo. Potrebbe, infatti, succedere a chiunque.
Bravi! L’unica cosa: non c’era un nome in italiano per il blog?