Dalla ‘prigione del popolo’ dove era stato rinchiuso dalle Brigate rosse nel 1978, Aldo Moro chiedeva di trattare per la sua liberazione, svelando che questa era una prassi abituale per i terroristi palestinesi arrestati in Italia. Da allora, per «lodo Moro» si intende l’accordo che consentiva ai palestinesi di utilizzare il territorio italiano come base per armi e guerriglieri in cambio della garanzia di preservare la penisola dagli attentati.
Abbiamo approfondito la questione del lodo Moro insieme a Valentine Lomellini, autrice del libro “Il «lodo Moro» Terrorismo e ragion di Stato 1969-1986” edito da Laterza, al giornalista Paolo Morando e al ricercatore Giacomo Pacini.




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