“Mio padre sta morendo in carcere”, parla il figlio di Danilo Coppola

Paolo Coppola è il figlio di Danilo Coppola, l’imprenditore romano estradato in agosto dagli Emirati arabi e ora recluso per una condanna di bancarotta fraudolenta nel carcere di Viterbo. Le sue condizioni fisiche, aggravate da un disturbo di claustrofobia accertato da diverse perizie mediche, destano preoccupazione.

Ne abbiamo parlato con Paolo, che ha lanciato un appello: “mio padre è vittima di una persecuzione e sta morendo”.

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2 Commenti

  1. Davide

    A prescindere dal reato commesso potrebbe beneficiare dei domiciliari, visto che per crimini e criminali peggiori la giustizia italiana è stata molto indulgente,vedi ex terroristi e presunti pentiti. Non sono garantista, ma c’è una evidente disparità di trattamento tra il caso di Danilo Coppola ed altri.

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  2. Dan Porter

    Una vicenda vergognosa degna di un paese fallito come l’italia. L’accanimento clamoroso contro Coppola è apparentemente inspiegabile, se non con la volontà di qualcuno di provocare dolore e sofferenza nei confronti dell’imprenditore romano. Una persecuzione razionalmente inspiegabile e intollerabile in un paese dove la certezza del diritto dovrebbe essere la base della democrazia.

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