Via Poma: il Cold Case raccontato da chi c’era davvero

Una ragazza uccisa, personaggi oscuri, indagini depistate e un colpevole mai trovato: il giallo di via Poma, dopo quasi 35 anni, resta uno dei più intricati cold case italiani. Ne ripercorriamo gli sviluppi e i punti ancora da chiarire con due diretti protagonisti dell’epoca. Antonio Del Greco – allora dirigente della V sezione della squadra mobile – che diresse l’inchiesta sull’omicidio di Simonetta Cesaroni, e Massimo Lugli, esperto cronista di nera, che fu tra i primi ad occuparsi del caso.

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2 Commenti

  1. Lino

    Antonio del greco non dice assolutamente niente mentre lugli copre, ma del resto è quello il suo lavoro, la verità. Credere al suicidio di Vanacore può significare soltanto due cose: o sei deficiente e sei in malafede

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    • Lino

      E per riallacciarmi a quanto sopra………..Ho visto la puntata di Quarta Repubblica trasmessa ieri sera a cui tu, Gianluca, eri presente. Che pena il logli. Che tristezza vederlo arrampicare sugli specchi nell’impari confronto con un professionista del calibro di un De Rensis. Analfabeta professionale? Misero Prezzolato? Non saprei. Sicuramente incapace, nel suo italiano traballante, di svolgere la funzione prefissatasi.

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