Il 15 settembre a Rimini si apre il processo contro Louis Dassilva, accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli. Dopo il crollo della prima “prova regina” – un video di farmacia rivelatosi errato – l’accusa punta ora su un audio registrato nel seminterrato condominiale la notte del delitto. La difesa ha chiesto un incidente probatorio per verificarne l’attendibilità, mentre la moglie dell’imputato contesta il presunto movente legato a una relazione segreta, ritenendolo privo di logica. Un procedimento che si annuncia complesso, segnato da indizi fragili e possibili suggestioni mediatiche…

Pierina Paganelli.
Ci sono nuovi sviluppi nel caso molto controverso dell’omicidio di Pierina Paganelli. Come è noto, il prossimo 15 settembre prenderà il via, nel Tribunale di Rimini, il processo a carico dell’unico imputato, il senegalese Louis Dassilva.
In particolare, dopo la miseranda caduta della “prova regina” della videocamera di una farmacia adiacente al luogo del delitto, la quale secondo l’accusa avrebbe ripreso lo stesso Dassilva nell’immediatezza dell’evento criminoso (in realtà si è scoperto che il soggetto in questione era il cliente di un bar che stava rientrando a casa, più basso di una ventina di centimetri dell’imputato), l’informazione colpevolista ne ha scovata un’altra, anch’essa oggetto di un ennesimo incidente probatorio.
Il Nuovo Incidente Probatorio: L’Analisi dell’Audio
Di cosa si tratta? Dell’audio registrato da una telecamera del seminterrato condominiale posta a circa 65 metri dal punto in cui vennero sferrate 29 coltellate alla 78enne. L’incidente probatorio si è concluso il primo settembre ed è durato circa 5 ore, mentre l’udienza sull’analisi dell’audio registrato dalla videocamera si terrà il 7 novembre.
Si tratta di un incidente probatorio richiesto dalla difesa, come ha tenuto a specificare alla stampa il difensore di Dassilva, l’avvocato Riario Fabbri. Il legale ha spiegato che “è stata fatta una raccolta di suoni registrati dalla telecamera del vicino. Alcuni sono stati nuovamente registrati per essere confrontati con l’audio originale, come per esempio i rumori dell’apertura e della chiusura delle basculanti e della porta tagliafuoco, oltre che suoni che possono accertare la veridicità, ad esempio, delle dichiarazioni fornite in incidente probatorio da Manuela Bianchi – ha sottolineato Fabbri –. Le verifiche serviranno a capire quali sono stati i movimenti nel sotterraneo la notte dell’omicidio e la mattina del ritrovamento del corpo. Per noi – ha poi aggiunto – era assolutamente necessario assumere questa prova. Louis è fiducioso che emergeranno elementi che possano aiutare a provare la sua innocenza”.
In questi giorni la moglie di Dassilva, Valeria Bartolucci, ai microfoni di varie emittenti televisive ha espresso un concetto che pone dubbi sul movente sostenuto dalla pubblica accusa, secondo la quale l’imputato avrebbe soppresso la vittima nel timore che scoprisse la relazione clandestina con la nuora. In sintesi, la Bartolucci ha sottolineato che se c’era un modo per far venire alla luce la citata relazione era proprio quello di assassinare la povera signora Paganelli, dato che ne sarebbe poi scaturita un’indagine approfondita su tutte le persone della sua cerchia affettiva e sulle sue conoscenze.
Riflessioni sui Processi Indiziari e il Peso Mediatico
Tuttavia, in attesa che cominci l’ennesimo processo indiziario, basato su nessuna prova certa, su una testimonianza ballerina della nuora della vittima – modificata radicalmente a danno di Dassilva all’indomani del fallimento della succitata prima “prova regina” – e su molte suggestioni, chi scrive nutre una sgradevole sensazione già provata in altri processi indiziari finiti con una condanna a furor di popolo mediatico. Una sensazione secondo la quale sembra paradossalmente più difficile difendersi da un’accusa inconsistente sul piano delle prove piuttosto che il contrario.
Infatti, a ben ragionarci, una prova regina che dir si voglia può essere smontata sulla base di elementi certi, mentre diversamente non è possibile. Ovvero, non esistono fatti o elementi che possano far cambiare idea a chi si è formato una sua granitica convinzione sul nulla, dando pieno credito a suggestioni e leggende metropolitane. Molte vicende giudiziarie di questi ultimi anni, soprattutto quando sono finite sotto i riflettori dei media, ne offrono una chiara dimostrazione.




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