Prima i nazisti, poi la CIA: il potere è sempre stato attratto dall’occulto. Il desiderio di controllare la mente, di influenzare il comportamento è un canto di sirena irresistibile. E allora, nella storia recente, non sono mancati esperimenti inquietanti, evocazioni demoniache, tentativi di penetrare l’occulto in funzione di una distorta ragion di Stato.

MK-ULTRA era un programma segreto della CIA avviato nel 1953 basato sul sulla sperimentazione umana per il controllo mentale con l’uso di droghe, lavaggio del cervello, ipnosi, elettroshock e altre forme di tortura psicologica.
C’è un filo sottile che collega i laboratori segreti della CIA, le sedute spiritiche e le basi militari. Un filo che attraversa la Guerra Fredda, alimentato da ossessioni occulte, rituali esoterici e il sogno inquietante di piegare il paranormale agli interessi dell’intelligence. Si chiama Operazione Often, ed è uno dei segreti meglio custoditi della CIA, un programma nato come estensione del famigerato MKUltra, che prometteva di spingere l’umanità oltre i confini del razionale. Often non si limitava a manipolare menti e comportamenti umani: cercava di evocare entità, di studiare l’anima e di infiltrare il soprannaturale nella strategia di guerra. Per farlo, la CIA si rivolse non solo a scienziati e militari, ma a figure enigmatiche come Sybil Leek, la “strega bianca” che aveva incantato celebrità come Aleister Crowley, H.G. Wells e Lawrence d’Arabia. Ma questa storia non parla solo di stregoneria o paranormale. È la storia di un governo disposto a tutto, anche a sprofondare nell’ignoto, per mantenere il controllo in un mondo sull’orlo del caos.

Sybil Leek autrice dell’occulto inglese e autoproclamata sensitiva.
Le radici oscure: MKUltra e la nascita di Often
Nel cuore della Guerra Fredda, quando ogni mezzo sembrava giustificato dalla paura del nemico, la CIA creò un programma che ridefinì i limiti dell’etica scientifica. Era il progetto MKUltra, un piano folle e brutale per il controllo mentale. Sidney Gottlieb, il genio oscuro dietro MKUltra, si convinse che manipolare le menti umane fosse solo il primo passo. L’obiettivo finale? Controllare il paranormale.

Lo scienziato Sidney Gottlieb (a sinistra), supervisore degli esperimenti della CIA durante la Guerra Fredda, durante una riunione di una commissione speciale sull’intelligence statunitense per spiegare alcune delle sue ricerche nel 1977.
Fu così che nel 1967, con il sostegno del direttore della CIA Richard Helms, nacque l’Operazione Often. Gottlieb ottenne un budget iniziale di 150.000 dollari e una libertà operativa quasi totale. Gli obiettivi erano chiari, sebbene inquietanti: – Comprendere l’anima umana e il suo possibile utilizzo come arma. – Studiare entità demoniche per sfruttarne l’energia o l’influenza. – Sperimentare rituali esoterici per manipolare il comportamento umano. Per questo, Often non poteva limitarsi ai laboratori. La CIA iniziò a infiltrare sedute spiritiche, a collaborare con maghi e streghe, e persino a condurre esperimenti su basi militari, dove la segretezza era garantita.
Sybil Leek: la Strega Bianca e il ponte tra occulto e spionaggio
Sybil Leek non era una strega qualsiasi. Nata nel 1917 a Stoke-on-Trent, in Inghilterra, crebbe in una famiglia con profonde radici esoteriche. Fin da bambina, si muoveva in cerchie ristrette, frequentando personaggi come H.G. Wells e Aleister Crowley. Non era solo una praticante della magia: era una filosofa dell’occulto, capace di intrecciare tradizione e modernità. A soli 9 anni, Sybil aveva già assistito a rituali che avrebbero segnato la sua vita. Studiò astrologia, magia cerimoniale e antichi testi che altri avrebbero considerato pericolosi. Crescendo, si distinse per la sua capacità di spiegare l’esoterismo in modo accessibile, sfidando gli stereotipi che dipingevano la stregoneria come qualcosa di oscuro e malvagio.

Sybil Leek nel 1963.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Sybil collaborò con l’intelligence britannica. I suoi oroscopi fasulli, pensati per confondere i nazisti, erano un’arma psicologica sottile ma efficace. Questa esperienza la rese una figura rispettata non solo tra gli occultisti, ma anche tra gli strateghi militari. Negli anni ’60, quando si trasferì negli Stati Uniti, Sybil attirò l’attenzione della CIA. L’Operazione Often aveva bisogno di qualcuno che conoscesse il mondo occulto dall’interno, e Sybil era l’intermediaria perfetta.
Dentro l’Operazione Often: sedute spiritiche e Hitchhiker Effect
Often non si limitava allo studio teorico. La CIA iniziò a organizzare veri e propri rituali, coinvolgendo Sybil e altri esperti. Le basi militari divennero il teatro di esperimenti esoterici, lontano da occhi indiscreti. Sybil rivelò che molte di queste cerimonie non erano solo simboliche: erano strumenti per influenzare la mente e il comportamento. Secondo testimonianze, i rituali coinvolgevano simboli satanici, evocazioni di entità e tecniche di controllo mentale. Ma Often non si fermava qui. La CIA infiltrò agenti in gruppi esoterici, sperando di raccogliere informazioni e testare l’efficacia delle pratiche occulte. Uno degli aspetti più inquietanti dell’Operazione Often fu il cosiddetto Hitchhiker Effect. Scienziati e agenti coinvolti nel programma iniziarono a riportare fenomeni inspiegabili nelle loro vite private. Apparizioni, oggetti che si muovevano da soli e sensazioni di presenza opprimente perseguitavano chiunque partecipasse agli esperimenti. Si trattava di suggestione, o Often aveva davvero evocato qualcosa di oscuro?
Confronti storici: Often e l’Ahnenerbe nazista

Heinrich Himmler, gerarca nazista e fondatore della società segreta Ahnenerbe.
L’ossessione della CIA per l’occulto non era unica. Durante il regime nazista, l’organizzazione Ahnenerbe condusse ricerche simili, cercando di sfruttare il misticismo per scopi militari. Entrambi i programmi riflettono l’idea che il potere risieda anche nel sovrannaturale, e che il controllo totale richieda di dominare non solo il visibile, ma anche l’invisibile.
Il legame con la cultura popolare e MKUltra
Often non fu un’operazione isolata. Faceva parte di una rete più ampia di programmi CIA, come MKUltra, che esploravano tecniche non convenzionali di manipolazione. La diffusione dell’LSD, ad esempio, fu collegata a esperimenti di controllo mentale. Figure come Timothy Leary, con la sua promozione delle droghe psichedeliche, furono indirettamente influenzate da questi programmi.
Un capitolo incompleto
Nonostante gli anni, gran parte dell’Operazione Often rimane segreta. I risultati ufficiali non sono mai stati pubblicati, ma le testimonianze suggeriscono che il programma abbia toccato confini che la scienza tradizionale non osa esplorare. Che cosa scoprì davvero la CIA? E quali segreti restano nascosti? Una cosa è certa: L’Operazione Often rappresenta uno dei capitoli più inquietanti della Guerra Fredda. Un esperimento che mescolava spionaggio, magia e paranormale, sfidando i limiti della comprensione umana. È una storia che ci ricorda quanto il confine tra scienza e superstizione sia sottile, e come la sete di potere possa spingere le nazioni a esplorare anche ciò che è meglio lasciare nell’ombra. Il mistero rimane: che fine hanno fatto i risultati di Often? E cosa accade quando i governi iniziano a giocare con l’ignoto?




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