Negli ultimi anni, una trama di crimini inquietanti ha svelato l’influenza nefasta di un culto satanico radicale conosciuto come Order of Nine Angles (O9A). Tra accelerazionismo, pedofilia e incendi dolosi, questo movimento estremista ha ampliato il suo raggio d’azione attraverso la violenza e l’abuso. Una recente indagine dell’FBI, che ha collegato l’O9A ai roghi dolosi di tre chiese battiste afroamericane nel 2019, getta nuova luce su una minaccia che intacca le fondamenta della sicurezza nazionale e della protezione dei minori.
L’indagine dell’FBI: dall’accelerazionismo agli incendi dolosi
L’FBI osserva da tempo l’O9A per la sua pericolosità ideologica e operativa. L’accelerazionismo, che promuove il crollo accelerato della società moderna per instaurare un nuovo ordine attraverso la violenza, è uno dei pilastri dell’Ordine esoterico/eversivo. Secondo la polizia federale americana, questa ideologia ha influenzato l’azione incendiaria del 2019, quando tre chiese battiste afroamericane della Louisiana furono date alle fiamme. A distanza di mesi dall’attacco, le autorità, attraverso analisi digitali e psicologiche, hanno rilevato collegamenti tra l’O9A e Holden Matthews, l’autore degli incendi. L’FBI ha inquadrato il gruppo come una minaccia terroristica di livello 1, autorizzando le forze di sicurezza ad adottare strategie di contrasto aggressive.

Holden Matthews, arrestato per gli incendi di tre chiese nella Louisiana meridionale.
L’ordine opera come una costellazione di cellule autonome, chiamate Nexion, i cui membri sono spesso privi di collegamenti diretti ma uniti dall’adesione a principi di destabilizzazione e odio. La scelta dei bersagli, in questo caso, chiese afroamericane, riflette il razzismo strutturale che permea l’O9A e il desiderio di seminare divisioni, agendo come scintilla di un più vasto incendio sociale.
La rete 764: un incubo digitale
Dietro all’O9A, si estende una rete digitale tanto silenziosa quanto pericolosa: la rete 764, un incubo virtuale che prende di mira i minori. La rete 764 è un gruppo decentralizzato che opera nelle profondità del web, attirando e manipolando giovani vulnerabili, spingendoli in un vortice di abusi sessuali, autolesionismo e ricatti. I membri utilizzano tecniche psicologiche avanzate per indurre le vittime a generare contenuti abusivi, che vengono poi usati per estorcere ulteriore materiale o, peggio, per far entrare le vittime in un ciclo di abusi senza fine.
Ogni settimana, circa dieci nuovi casi legati alla rete 764 vengono aperti dagli uffici dell’FBI negli Stati Uniti, rivelando la portata dell’influenza di questa rete. Grazie all’anonimato della rete e alla complessità dei metodi di manipolazione psicologica, il gruppo continua a mietere vittime, rendendo difficile per le forze dell’ordine prevenire questi abusi in modo tempestivo.
O9A e “abbattimenti” rituali
Fondato in Inghilterra attorno al 1970 da un ex appartenente alla Wicca, tale “Anton Long”, che da circa un decennio viene identificato nel neonazista inglese David William Myatt, l’O9A rappresenta una fusione di occultismo satanico ed estremismo politico. Il culto non solo accetta, ma promuove attivamente pratiche violente, compresi sacrifici umani e abusi sessuali, come forma di “liberazione” dalla moralità tradizionale. In contrasto con altre comunità sataniche che limitano la propria pratica a ideali filosofici, l’O9A incoraggia i suoi seguaci ad agire nel mondo reale per raggiungere un livello superiore di “evoluzione spirituale”, attraverso crimini brutali.

David William Myatt intervistato dalla BBC nel 2000.
In diversi manuali reperibili gratuitamente in rete, compreso sull’unico sito italiano direttamente riferibile al movimento, si legge addirittura in che modo vada eseguito un “abbattimento rituale”, ovvero un omicidio. Intanto è preferibile cercare le vittime sacrificali all’interno di una ristretta cerchia di persone: preferibilmente traditori dell’O9A stesso, o giornalisti che abbiano parlato male dell’O9A o ficcato troppo il naso. Ci sono poi alcune osservazioni di carattere operativo: prima di procedere con l’omicidio, la vittima dev’essere “messa alla prova” almeno per tre volte. In che modo non è ben specificato, almeno non nei manuali in lingua italiana.
La cosa più importante, però, è che gli “abbattimenti” non devono risultare omicidi. L’adepto che decida di compiere un sacrificio umano deve premurarsi di farlo sembrare un incidente o un suicidio.
Caos e ribellione
Una figura di spicco all’interno dell’O9A, Brett Stephens, ha risposto alle accuse degli incendi dolosi del 2019, paragonandoli alle distruzioni di chiese in Norvegia degli anni ’90. Secondo Stephens, questi incendi non rappresentano solo un attacco alla religione, ma un atto di sfida alle norme morali, un’espressione di ribellione individuale che caratterizza la struttura dell’O9A. In questa rete decentralizzata, ogni membro o Nexion è libero di agire seguendo l’ideologia del culto, senza rispondere a una gerarchia formale, ma sempre nel rispetto dei principi fondanti dell’organizzazione.
L’O9A in Italia
Nel nostro Paese, come del resto in linea generale, l’Ordine dei Nove Angoli non è mai stato al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. Recentemente se ne è parlato in merito alle dichiarazioni rese dal mostro del Circeo, Angelo Izzo, che ai componenti della passata Commissione parlamentare d’inchiesta impegnata a indagare sulle connessioni tra i delitti del Mostro di Firenze e la misteriosa morte del medico perugino Francesco Narducci, ha riferito di aver fatto parte – insieme a Narducci stesso e ad altri esponenti della destra radicale romani e perugini (in particolare Ordine nuovo e Avanguardia Nazionale) – dell’O9A. Di più: Izzo ha affermato che la sparizione della giovane Rossella Corazzin nasconde in realtà un omicidio rituale avvenuto proprio all’interno della villa della famiglia Narducci affacciata sul lago Trasimeno. Stando sempre a Izzo, altre ragazze sarebbero rimaste vittime dell’Ordine satanico, sebbene non se ne abbia mai avuta notizia.

Angelo Izzo, autore insieme a Gianni Guido e Andrea Ghira, del cosiddetto “massacro del Circeo”.
Nell’impossibilità – fin ora – di verificare la veridicità o meno delle affermazioni di un soggetto generalmente considerato poco affidabile, di certo un collegamento tra l’O9A e l’Italia esiste a prescindere da lui. Come già detto, infatti, in rete si trova un sito internet direttamente riferibile all’Ordine dei Nove Angoli, dov’è possibile scaricare i testi di riferimento della setta, che nella sua propaggine italiana prende il nome di Secuntra nexion.
Dal sito non è possibile mettersi in contatto con i suoi amministratori, né esiste un centro di culto o una sede. Dopotutto, stiamo parlando di un movimento clandestino. Qualche traccia, tuttavia, la si può trovare in rete, non necessariamente nel Darkweb. Perché se è vero che l’O9A è particolarmente attento a manipolare le proprie tracce per renderle irriconoscibili, è altrettanto vero che non tutti si attengono alle ferree regole di segretezza, lasciandosi scappare degli indizi che consentono di tracciare, seppur sommariamente, la galassia quanto meno dei simpatizzanti, se non talvolta degli stessi componenti.
A parte la diffusione sui social di contenuti talvolta simbolici, talvolta apertamente a sfondo horror/satanico, o di composizioni musicali lunghe, ripetitive e vagamente inquietanti, ad oggi non si ha notizia di crimini ascrivibili all’Ordine dei Nove Angoli.
Certo, in almeno un caso di cronaca nera decisamente noto si possono ravvisare alcune analogie con i dettami presenti all’interno di uno dei manuali dell’O9A, tuttavia gli elementi a supporto di un diretto coinvolgimento della setta sono inconsistenti e non permettono un accostamento che non sia forzato.
Le risposte della società e la necessità di protezione dei minori
Negli Stati Uniti, la crescente diffusione delle ideologie estreme legate al movimento ha generato allarme tra genitori, educatori e istituzioni. La presenza dell’O9A e della rete 764 nei canali digitali, dove reclutano nuove vittime, richiede un intervento deciso e coordinato. Le piattaforme social e le agenzie di sicurezza stanno intensificando gli sforzi per monitorare e bloccare i contenuti dannosi, ma la rapidità con cui questi gruppi adattano le loro strategie di reclutamento è disarmante.
Le autorità invitano a una vigilanza condivisa, non solo con strumenti di sicurezza informatica ma anche con un’educazione dei giovani sui rischi del web. Le famiglie e le scuole giocano un ruolo cruciale nell’informare e proteggere i minori, rafforzando la consapevolezza e insegnando strategie di difesa contro le manipolazioni online. Alcune organizzazioni stanno lanciando campagne di prevenzione e sostegno psicologico mirate, per offrire alle giovani vittime del web un aiuto concreto.
Conclusioni: una battaglia contro il male nascosto del web
L’O9A e le sue diramazioni, come la rete 764, rappresentano una nuova forma di minaccia che combina ideologie estreme e sfruttamento dei più deboli. La decisione dell’FBI di classificare l’O9A come una minaccia terroristica di livello 1 rappresenta un passo cruciale, ma da sola non basta a fermare la forza distruttiva di questi gruppi. Occorre una risposta corale da parte della società civile, delle istituzioni e delle famiglie, per prevenire che altri giovani cadano nella rete di questi culti di odio e violenza.
L’oscurità dell’O9A si muove nell’ombra e si nutre delle fragilità del nostro tempo. Solo una vigilanza costante e un’educazione al rischio potranno allontanare i più vulnerabili dalla seduzione di questa rete di terrore, garantendo alle future generazioni la libertà di crescere lontano dal male e dalla distruzione.





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